Sarà anche dovuto alle recenti scosse di terremoto, lo sciame sismico...Oppure ci si potrebbe anche trovare spaesati causa i recenti cambiamenti politici, ma prendiamo quello che c'è di meglio. In questi giorni ho trovato una buona news, bisogna essere creativi e molto attenti. Nel mio caso semplicemente allenati ricercatori. Alessio Boni (pardon, ma non ne ero informata..) interpreterà Adriano Olivetti in una fiction che sarà girata prossimamente. La notizia, mi rende estremamente orgogliosa, dopo l'attenzione su Mattei ci si torna ad occupare di BUONE PRASSI. Sicuramente originali per gli anni in cui venivano realizzate.
![]() |
| 1955 Advertising By G. Pintori |
Chi era quest'uomo? Un imprenditore, entrato nella fabbrica del padre nel 1924. Un visionario per l'epoca, non mi dilungo, ma per rendere l'idea di quanto fosse intensa la sua passione cito un piccolo stralcio del discorso del 24 Dicembre 1955 fatto dall'Ing. Adriano Olivetti ai dipendenti
Contestualizzato: nel 1949, 6 anni prima, l'ultimo discorso, nel '1952 crisi organizzativa.
... omissis...
Fu quando riducemmo gli orari; le macchine si accumulavano nei magazzini di Ivrea e delle Filiali, a decine di migliaia. L'equilibrio tra spese ed incassi inclinava pericolosamente: mancavano ogni mese centinaia di milioni. A quel punto c'erano solo due soluzioni: diventare più piccoli, diminuire ancora gli orari, non assumere più nessuno; c'erano cinquecento lavoratori di troppo; taluno incominciava a parlare di licenziamenti. L'altra soluzione era difficile e pericolosa: instaurare immediatamente una politica di espansione più dinamica, più audace.
Fu scelta senza esitazione la seconda via.
il discorso continua, e fa riferimento al cambiamento richiesto dal mercato
In Italia, in un solo anno, furono assunti 700 nuovi venditori, fu ribassato il prezzo delle macchine, furono create filiali a Messina, Verona, Brescia, alle quali si aggiunsero più tardi quelle di Vicenza e Cagliari.
.. omissis... e si prosegue con il resto del mondo..
La lotta continuò in tutto il fronte dell'esportazione: in Germania, in Belgio, in Inghilterra, negli Stati Uniti: furono create nuove filiale a San Francisco, Chicago, Francoforte, Colonia, Hannover, Duessldorf. Lo sforzo fu ovunque intenso.
....omissis ...si parla delle esportazioni...
Esse sono ora una forza, che ha aumentato la nostra espansione. Sulle 6000 e più persone che lavorano oggi ad Ivrea più della metà Vi lavorano esclusivamente perché quelle società esistono.
Esse hanno tuttavia rappresentato un'esperienza difficile, serie, rischiosa. La loro storia è seminata di croci, di sconfitte, di disastri, di gravissime perdite, alle quali abbiamo faticosamente portato rimedio.
Ed eccoci ad un doveroso richiamo al testo, tratto da - Un discorso di Adriano Olivetti ai dipendenti - Analisi del testo: dal profitto come valore al valore come profitto . Argomento attuale direi!
Numero 1 - non poteva che chiamarsi così - collana Quaderni di CULTURA d'Impresa. A cura del Gruppo Loccioni, con la collaborazione editoriale dell'Archivio Storico Olivetti, presentazione di Bruno Lamborghini, analisi semiotica del discorso a cura di Lisa Gino.
Nella parte terminale del discorso é presente, tra l'altro, un riferimento all'agguerrita concorrenza:
Nella dura battaglia contro i colossi americani e tedeschi amiamo ricordare come similitudine i metodi e i mezzi delle battaglie navali: corazzate, incrociatori, torpediniere, navi grandi e navi piccole, nessuna da sola potrebbe vincere, tutte insieme fanno un corpo che è difficile abbattere. In questa similitudine la lettera 22 è la piccola torpediniera che si infiltra dappertutto e le grandi contabili ed elettriche sono le corazzate che per vincere la loro guerra devono essere difese da una cortine di macchine più piccole ed agili.
Condivido con Voi, lettori e curiosi, queste parole, perché da più di cinquant'anni sono un esempio di impresa visionaria. A me queste parole evocano ammirazione, di quel rischio che l'impresa e l'imprenditore corrono quando scelgono una nuova via, differente.L'ultima parte mi ricorda la segmentazione di mercato. Lontanamente. Ma anche la realtà di piccole e medie imprese di cui il nostro paese é ricco. Se non mancassero di agilità. Spero nella #semplificazione.
Non conoscevo questa storia, sino a quando, costretta, mi ci sono trovata davanti nella Play Factory, nella sede del gruppo Loccioni, ad Angeli di Rosora, Ancona. Italia.
L'azienda, che mi ha regalato questa opportunità è presieduta dal Signor Enrico Loccioni, marchigiano doc, con piacere Vi lascio un video, l'intervista rilasciata ad Ecomondo - Rimini / Novembre 2011 dal canale TEKNECO di Livestream. Vi si trovano parole ricche di contenuti e di innovazione, sicuramente c'è molto in comune con quanto sopra esposto.
Per ritornare al passato, vi rimando al PRIMO discorso MONTI, dopo l'insediamento.
Non vedo e non sento BUONE PRASSI ripetute, ma i precursori a che cosa servono?

Nessun commento:
Posta un commento